12 marzo 2017

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Nel caso in cui la capienza non permetta a tutto il pubblico presente di accedere all’incontro, si informa che l’evento sarà visibile in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Scandicci.
 
Ingresso a partire dalle ore 10.00 dalla porta esterna del Nuovo Auditorium di Scandicci.

DIALOGO CON SERGIO STAINO

Non sono libri facili, i romanzi di Guccini, anche se, naturalmente, essendo libri profondamente legati al suo modo di raccontare, al suo mondo poetico, anche di primo acchito sono pur sempre libri appassionanti non solo perché imprevedibili nelle soluzioni linguistiche e stilistiche, ma più ancora perché questi romanzi sono profondamente legati tematicamente al nostro passato prossimo di ex contadini e miserabili neo-urbani, legati dunque al tempo antico, e in qualche modo fiabesco, dei nostri genitori e più ancora dei nostri nonni…

Paolo Jachia

SERGIO STAINO dialoga con FRANCESCO GUCCINI
Domenica 8 gennaio 2017, ore 11:00

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Incontro con intepretariato simultaneo

SERGIO STAINO

Dopo essersi laureato in architettura, insegna nella provincia di Firenze e per questo si stabilisce a Scandicci. Successivamente si dedica al mondo dei fumetti debuttando con il personaggio che lo ha reso famoso, Bobo – per molti somigliante ad Umberto Eco, invece dichiaratamente ispirato a se stesso – che pubblica per la prima volta nel 1979 sulla rivista Linus diretta da Oreste del Buono. Nel 1986 fonda e dirige il settimanale satirico Tango, su cui compaiono alcune delle più importanti firme della satira del periodo, da Gino e Michele a David Riondino, da Michele Serra a Lorenzo Beccati, da Francesco Tullio Altan a Ellekappa, da Daniele Panebarco ad Andrea Pazienza, oltre ad ospiti d’eccezione come Francesco Guccini. Nel 1987, forte del successo ottenuto dalla versione cartacea del settimanale, Staino porta su Rai Tre Teletango. Sergio Staino si cimenta inoltre anche con la regia e la sceneggiatura, prima con il film Cavalli si nasce, interpretato da Paolo Hendel e David Riondino, e poi con Non chiamarmi Omar, sviluppato a partire da un racconto di Altan e realizzato con un notevole cast (Gastone Moschin, Stefania Sandrelli e Ornella Muti). Nel 2007 realizza M, “periodico di filosofia da ridere e politica da piangere”, in edicola ogni lunedì come supplemento a l’Unità, continuando le sue collaborazioni anche con televisione, cinema e teatro. L’8 settembre 2016 viene annunciata la sua nomina a Direttore de L’Unità.

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