18 marzo 2018

IL VANGELO

Il libro al quale torno avvertendolo capace di quella lezione di vita che più mi fa bene, è il Vangelo di Gesù. Credo che nessuno abbia saputo dire l’essere umano con maggiore nitore di quanto abbia fatto quel Gesù raccontatoci dagli evangelisti. Ogni mattino, da una consunta edizione che fu di mia madre, leggo il discorso della Montagna (le beatitudini) e faccio la pace con il mondo.

Pupi Avati

PUPI AVATI parla di IL VANGELO • SARÀ PRESENTE SERGIO STAINO
Domenica 18 marzo 2018, ore 11:00

Incontro con intepretariato simultaneo

IL VANGELO

I Vangeli (talvolta indicati nel complesso con Vangelo) sono libri che raccontano la vita e la predicazione di Gesù di Nazareth, la base su cui si fonda il cristianesimo. “Vangelo” deriva dalla parola greca ευ-αγγέλιον (eu anghélion), che arriva all’italiano attraverso il latino evangelium e significa letteralmente “lieto annunzio”, “buona notizia”. Nell’arco di diversi secoli furono composti numerosi testi designati come “vangeli”, sebbene di genere letterario diverso. Alcuni di essi, diffusi nei primi secoli di vita della comunità cristiana, sono andati persi, divenendo noti solo per la citazione della loro esistenza in opere successive alla loro composizione; parte di questi sono stati riscoperti grazie ai ritrovamenti archeologici a partire dal XIX secolo. Tra i vangeli sopravvissuti fino ai nostri giorni, i quattro più antichi, che narrano la vita, morte e resurrezione di Gesù Cristo (Vangelo secondo Matteo, Vangelo secondo Marco, Vangelo secondo Luca e Vangelo secondo Giovanni) sono considerati canonici dalla religione cristiana, gli altri sono detti vangeli apocrifi.

Per approfondire