18 novembre 2018

PASTORALE AMERICANA

Mai, in tutta la sua vita, aveva avuto l’occasione di chiedersi: “Perché le cose sono come sono?” Perché avrebbe dovuto farlo, se per lui erano state sempre perfette? Perché le cose sono come sono? Una domanda senza risposta, e fino a quel momento era stato così fortunato da ignorare addirittura che esistesse la domanda.

DANIELA MOROZZI parla di PASTORALE AMERICANA
Domenica 18 novembre 2018, ore 11:00

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PASTORALE AMERICANA

Pastorale americana (American Pastoral) è un romanzo scritto nel 1997 da Philip Roth. In esso si racconta la vita del suo personaggio principale, Seymour Levov (“lo svedese””), e in particolare come le sue grandi doti personali e i suoi enormi sforzi non siano sufficienti a evitare un disastro familiare. Con questo libro Roth vinse il Premio Pulitzer per la narrativa del 1998. La cornice di Pastorale americana è il 45° ritrovo degli allievi di una scuola superiore cui partecipa Nathan Zuckerman, un personaggio che compare quale alter ego dell’autore in diversi romanzi di Roth. Al ritrovo degli ex-alunni della sua scuola Zuckerman incontra il suo vecchio amico Jerry Levov, che gli racconta brevemente i tragici eventi della vita di suo fratello maggiore Seymour, che
il giovane Nathan aveva idolatrato per via delle sue doti sportive. Nel resto del romanzo Zuckerman ricostruisce una biografia immaginaria dello “svedese”, basandosi sui suoi ricordi di due brevi incontri avuti con lui negli ultimi anni, sul racconto di Jerry e su alcuni ritagli di giornale.

Philip Milton Roth (1933 – 2018) è stato uno dei più noti e premiati scrittori
americani della sua generazione. Considerato non solo tra i più importanti
romanzieri ebrei di lingua inglese, ma anche, secondo il critico Harold Bloom, il maggiore narratore americano dopo Faulkner. Per Bloom, «Roth è il culmine di un enigma irrisolto nella letteratura ebraicadei secoli XX e XXI. Le complesse influenze di Kafka e Freud e il malessere della vita ebraico-americana produssero in Philip un nuovo genere di sintesi». Si fece conoscere con il racconto lungo Goodbye, Columbus, poi unito ad altri 5 più brevi in volume (premiato con il National Book Award), ma è diventato famoso con
Lamento di Portnoy, da alcuni considerato scandaloso. Da allora si è ritagliato un posto di grande interesse e attesa inoccasione dell’uscita di ogni titolo. È stato proposto più volte per il Premio Nobel, mai ottenuto, premiandolo invece con altri riconoscimenti.

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