27 gennaio 2019

I SOMMERSI E I SALVATI

Non era semplice la rete dei rapporti umani all’interno dei Lager: non era riconducibile ai due blocchi delle vittime e dei persecutori. (…) L’ingresso in Lager era invece un urto per la sorpresa che portava con sé. Il mondo in cui ci si sentiva precipitati era sì terribile, ma anche indecifrabile: non era conforme ad alcun modello, il nemico era intorno ma anche dentro, il «noi» perdeva i suoi confini.

CLAUDIO VERCELLI parla di I SOMMERSI E I SALVATI 
Domenica 27 gennaio 2019, ore 11:00

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I SOMMERSI E I SALVATI

“È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”. In otto, densi capitoli Primo Levi torna sull’esperienza dei Lager nazisti per leggerla non come un fatto conchiuso, un evento imprevedibile e circoscritto, insomma un incidente della Storia, ma come una vicenda esemplare attraverso cui è possibile capire fin dove può giungere l’uomo nel ruolo del carnefice e in quello della vittima.
Le domande cui Levi risponde con l’equilibrio e la lucida fermezza che siamo soliti riconoscere ai classici, investono frontalmente il nostro oggi e si propongono alle nuove generazioni, per le quali la parabola nazista si va facendo sempre più lontana e più sfumata. Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario, e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la “zona grigia” della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall’interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi ad essa? E ancora: come funziona la memoria di un’esperienza estrema? Che cosa sapevano, o volevano sapere, i tedeschi?
Levi non si limita a chiarire gli aspetti del fenomeno Lager che fino ad oggi restavano oscuri. Il suo è anche un libro “militante” che si batte contro ogni falsificazione e negazione della realtà, contro l’inquinamento del senso etico e l’assuefazione a quella degradazione dell’umano che riempie le cronache di questi decenni. I sommersi e i salvati rappresenta un contributo importante alla fondazione di una nuova, vigile coscienza critica.
Il volume, la cui stesura ha richiesto dieci anni, fu pubblicato da Einaudi nella primavera del 1986.

Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 – Torino, 11 aprile 1987) è stato uno scrittore, partigiano e chimico italiano, autore di racconti, memorie, poesie e romanzi.
Partigiano antifascista, il 13 dicembre 1943 venne arrestato dai nazifascisti in Valle d’Aosta e nel febbraio dell’anno successivo, deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in quanto ebreo. Scampato al lager, tornò avventurosamente in Italia, dove si dedicò con impegno al compito di raccontare le atrocità viste e subite.
Il suo romanzo più famoso, sua opera d’esordio, Se questo è un uomo, che racconta le sue terribili esperienze nel campo di sterminio nazista, è considerato un classico della letteratura mondiale, inserendosi nel filone della memorialistica autobiografica e nel cosiddetto neorealismo.

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