01 dicembre 2019

AMLETO

«Quel che vorremmo fare/ dovremmo farlo mentre lo vogliamo,/ perché questo “vogliamo” muta ed ha smorzature/ e rimandi».

FORTUNATO CERLINO parla di AMLETO
Domenica 01 dicembre 2019, ore 11:00

amleto

AMLETO

Amleto è una delle tragedie shakespeariane più conosciute e citate. Fu scritta probabilmente tra il 1600 e l’estate del 1602.
È tra le opere più frequentemente rappresentate in quasi ogni paese occidentale ed è considerata un testo cruciale per attori maturi. Il monologo di Amleto “Essere o non essere” (atto III, scena I), il passaggio più famoso del dramma, vanta un’immensa gamma di interpretazioni sui palcoscenici di tutto il mondo, anche se spesso questo soliloquio viene erroneamente citato accanto all’immagine di Amleto che tiene in mano un teschio: in realtà la scena del teschio è nella parte finale del dramma (atto V, scena I) e non ha niente a che vedere con “Essere o non essere”, che si trova nella parte centrale (atto III, scena I).
Amleto è una delle opere drammaturgiche più famose al mondo, tradotta in quasi tutte le lingue esistenti. È considerato uno degli assoluti capolavori di Shakespeare, nonché una delle più grandi opere della letteratura di tutti i tempi.

William Shakespeare Drammaturgo e poeta inglese.
Terzo degli otto figli dell’agiato commerciante di pellami John e di Mary Arden, discendente da un’antica famiglia del Warwickshire. È stato un drammaturgo e poeta inglese, considerato come il più importante scrittore in inglese e generalmente ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale. Nonostante la cronologia esatta delle sue opere sia ancora al centro di numerosi dibattiti, così come la paternità di alcune di esse, è possibile collocare con sufficiente certezza l’epoca di composizione della maggior parte dei suoi lavori nei circa venticinque anni compresi tra il 1588 e il 1613. Capace di eccellere sia nella tragedia sia nella commedia, fu in grado di coniugare il gusto popolare della sua epoca con una complessa caratterizzazione dei personaggi, una poetica raffinata e una notevole profondità filosofica.
Benché fosse già popolare in vita, divenne immensamente famoso dopo la sua morte e i suoi lavori furono esaltati e celebrati da numerosi e importanti personaggi nei secoli seguenti. La scarsità di documenti pervenutici riguardanti la sua vita privata ha fatto sorgere numerose congetture riguardo al suo aspetto fisico, alla sua sessualità, al suo credo religioso e persino all’attribuzione di alcune delle sue opere.

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