24 aprile 2022

Pensieri

Lo Spirito è come il vento, e soffia dove vuole e fa sorgere ovunque profeti o testimoni di quella Verità, la quale pur essendo costruita come una «Città», non ha mura né verso Oriente né verso Occidente.

GUIDALBERTO BORMOLINI parla di “Pensieri”, di Gandhi
Domenica 24 aprile 2022, ore 11:00, Auditorium in Piazzale della Resistenza, Scandicci

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Pensieri

Ho conosciuto e voluto bene a Gandhi, non attraverso i giornali, ma attraverso il bene che gli portava una mirabile suora francescana, che ebbe la fortuna di incontrarlo in India e di averlo ospite in Italia. Nella «grande anima» aveva trovato qualche cosa del Serafico. Poi, vennero anche per lui gli interminabili giorni dell’iracondia, e il mio bene per lui crebbe a dismisura, poiché la sua maniera di resistere al Maligno, pur umiliandomi nel confronto, mi rassicurava come cristiano. L’umiliazione, quando è sincera, invece di chiudere il cuore, lo fa docile, e a scuola d’ognuno, anche dell’«ultima», anche dell’«infedele», anche dell’«incirconciso». Lo Spirito è come il vento, e soffia dove vuole e fa sorgere ovunque profeti o testimoni di quella Verità, la quale pur essendo costruita come una «Città», non ha mura né verso Oriente né verso Occidente. La Grazia, per strade che solo l’Amore conosce, arriva dove neanche arriva il nostro sogno che come ogni cosa nostra conosce il limite e la misura: mentre lo Spirito è l’infinito ed è Carità anche più caritativa, se ci scontenta quando le vogliamo porre un limite.

[Dalla prefazione di Primo Mazzolari]

Mohandas Karamchand Gandhi

Più conosciuto con l’appellativo di Mahatma («grande anima»), è stato un avvocato, politico, filosofo e leader spirituale indiano. Pioniere e teorico della disobbedienza civile, dal 1893 fino al 1914 visse in Sudafrica, dove lottò per i diritti civili della comunità indiana, sperimentando quei metodi non-violenti che lo avrebbero reso celebre in tutto il mondo. Tornato in India, lanciò la grande campagna di disobbedienza civile contro le autorità inglesi che, dopo oltre venticinque anni, portò il Paese all’indipendenza. Morì nel 1948, vittima di un fanatico indù. Scrisse numerose opere tra cui ricordiamo Pensieri (1948), La mia vita per la libertà (1973), Il coraggio della non-violenza (1975), Tempio di verità (Sellerio, 1988)

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