19 novembre 2017

LA PORTA APERTA

Il teatro è un alleato esterno del cammino spirituale, ed esiste per offrire bagliori, inevitabilmente brevi, di un mondo invisibile che permea quello di tutti i giorni, ed è normalmente ignorato dai nostri sensi.

MARIA CASSI parla di LA PORTA APERTA
Domenica 19 novembre 2017, ore 11:00

LA PORTA APERTA

Peter Brook è considerato oggi uno dei registi più autorevoli del mondo, grazie a spettacoli epocali, capace di incarnare in sé la forza della tradizione al più alto livello, e insieme di assimilare le più suggestive e dirompenti aperture delle avanguardie e neoavanguardie. In un’epoca funestata da fondamentalismi religiosi e da scontri etnici di crescente drammaticità, la sua lezione internazionale, con attori di lingue e culture diverse, si propone come sconvolgente provocazione, messaggio di pace e di umanità. La porta aperta, raccolta di conferenze dal taglio discorsivo accattivante e seducente, parla di questo ma non solo di questo. Curata da uno studioso-commediografo come Paolo Puppa, a distanza di poco più di dieci anni dalla prima edizione inglese, il testo mantiene intatto il suo fascino e la sua rilevanza, non limitata a specialisti e operatori, ma accessibile anche a chiunque sia curioso dell’altro da sé.

PETER BROOK (Londra, 21 marzo 1925) è un regista teatrale e regista cinematografico britannico. Come dirà egli stesso, il suo lavoro teatrale scaturisce da un “impulso informe”, senza alcuna tecnica. Lavorando, però, molto sugli attori, che a suo parere dovranno sentirsi liberi di dare tutto il loro apporto allo spettacolo. Sarà proprio lui, il regista, ad indirizzarli poi sulla “retta via”. Il regista infatti sarà colui che Dirige: cioè che prende decisioni e guida l’attore. Le tre parole che danno vita all’evento teatrale per Brook sono: Répétition, Répresentation, Assistance.

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