15 gennaio 2017

IL MAESTRO E MARGHERITA

Seguimi lettore! Chi ha detto che non c’è al mondo un amore vero, fedele, eterno? Gli taglino la lingua malefica a quel bugiardo! Seguimi lettore e io ti mostrerò un simile amore! No, si ingannava il maestro quando all’ospedale, verso mezzanotte diceva con amarezza a Ivanuska che essa l’aveva dimenticato. Questo non poteva accadere. Lei naturalmente non l’aveva dimenticato.

ALESSANDRO BARBERO parla di IL MAESTRO E MARGHERITA
Domenica 15 gennaio 2017, ore 11:00

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IL MAESTRO E MARGHERITA

Мастер и Маргарита viene pubblicato tra il 1966 e il 1967. La trama è incentrata sulle persecuzioni politiche subite da uno scrittore e drammaturgo (definito il Maestro) da parte delle autorità sovietiche degli anni trenta, sul suo amore con Margherita Nikolaevna, e sul suo riscatto grazie a una visita del Diavolo nell’Unione Sovietica atea di quel tempo. Alla sua storia s’intreccia parallela quella del processo evangelico al Messia e di Ponzio Pilato, vicende che sono anche oggetto di un contestato lavoro teatrale del Maestro. Molti critici considerano quest’opera, dallo spiccato contenuto satirico nei confronti dell’immobile realtà sovietica, uno dei più grandi capolavori della letteratura russa del Novecento. Eugenio Montale definì il romanzo «un miracolo che ognuno deve salutare con commozione», mentre Veniamin Kaverin scrisse «per originalità sarà difficile trovare un’opera che gli stia a pari in tutta la letteratura mondiale».

MICHAIL BULGAKOV (Kiev, 15 maggio 1891 – Mosca, 10 marzo 1940 ) è stato uno scrittore e drammaturgo russo della prima metà del XX secolo. È considerato uno dei maggiori romanzieri del Novecento. Molti suoi scritti sono stati pubblicati postumi. Nell’ultimo decennio della sua vita, Bulgakov continuò a lavorare alla sua opera più nota Il maestro e Margherita. Scrisse commedie, lavori di critica letteraria, storie ed eseguì alcune traduzioni e drammatizzazioni di romanzi. Tuttavia, la maggior parte delle sue opere rimase per molti decenni nel cassetto. Morì nel 1940, a soli 49 anni, per una nefrosclerosi, di cui era morto anche il padre, e fu sepolto nel cimitero di Novodevičij a Mosca.

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