4 dicembre 2016

I LIBRI DELLA MIA VITA

Non uno né due, sono tanti i libri della mia vita.

LUCIA POLI parla dei LIBRI DELLA MIA VITA
Domenica 4 dicembre 2016, ore 11:00

Ascolta e rivedi l’incontro integrale

L'AGNESE VA A MORIRE

Renata Viganò nasce a Bologna il 17 Giugno del 1900 ed è stata una scrittrice e partigiana italiana. A soli 13 anni riuscì a far pubblicare, nel 1913, la sua prima raccolta di poesie, Ginestra in fiore, e nel 1916 Piccola Fiamma, ma raggiunse una certa notorietà solamente nel 1949 con L’Agnese va a morire. Tra le opere della partigiana scrittrice si possono citare almeno altri due libri sul tema della Guerra di liberazione: Donne della Resistenza del 1955 e Matrimonio in brigata del 1976. Due mesi prima della morte, a Renata Viganò si spense il 23 Aprile del 1976. L’Agnese va a morire è un romanzo neorealista, forse di ispirazione autobiografica, giacché Renata Viganò fu con il marito una partigiana della resistenza italiana. Tradotto in quattordici lingue, valse all’autrice il Premio Viareggio nel 1949. Ha avuto una trasposizione cinematografica uscita nel 1976, per la regia di Giuliano Montaldo, dove il ruolo di Agnese è interpretato da Ingrid Thulin.

DECAMERON

Giovanni Boccaccio (Certaldo, fra il giugno e il luglio 1313 – Certaldo, 21 dicembre 1375) è stato uno scrittore e poeta, fu uno fra i maggiori narratori italiani ed europei del XIV secolo: con il suo Decameron, che fu subito tradotto in molte lingue, divenne infatti conosciuto ed apprezzato a livello europeo (e mondiale poi), tanto da influire, per esempio, anche nella letteratura inglese. Da alcuni studiosi (tra i quali Vittore Branca) è considerato il maggior narratore europeo e ha avuto un ruolo egemone nel panorama letterario del XIV secolo. Il Decameron è una raccolta di cento novelle scritta probabilmente tra il 1349 (anno successivo alla peste nera in Europa) e il 1351. È considerata una delle opere più importanti della letteratura del Trecento europeo, durante il quale esercitò una vasta influenza sulle opere di altri autori (si pensi ai Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer), oltre che la capostipite della letteratura in prosa in volgare italiano.

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